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Decisioni04/09/262 min

Agenzia, consulente o direttore marketing esterno: cosa serve, in che ordine

Tre figure che si somigliano dall’esterno e risolvono problemi diversi. Confonderle non è grave finché non porta a comprare la figura sbagliata al momento sbagliato.

Agenzia, consulente o direttore marketing esterno: cosa serve, in che ordine

Tre preventivi sul tavolo. Uno è di un’agenzia, uno di un consulente, uno di un “direttore marketing esterno”. Si somigliano tutti: referente dedicato, riunioni ricorrenti, un contratto da firmare. Ma risolvono tre problemi diversi — e scegliere quello sbagliato, al momento sbagliato, è il motivo più comune per cui un budget marketing non torna.

L’agenzia esegue

Le dai un obiettivo definito — campagne ads, contenuti social, SEO — e lei lo esegue con competenze che internamente non hai. Il mandato è l’attività, non la strategia: un’agenzia ads brava ottimizza le campagne che le affidi, non decide se le campagne ads sono la priorità giusta. Funziona benissimo quando la direzione è già chiara e ti serve solo chi la esegua bene.

Primo piano sulla maniglia di una porta verde lime

Il consulente diagnostica

Arriva, analizza, consegna un piano. Poi, quasi sempre, se ne va prima che il piano venga eseguito. È la figura giusta per una domanda specifica e a termine — “dovremmo entrare in questo mercato?”, “il nostro posizionamento tiene ancora?” — non per la gestione continuativa. Il rischio non è la qualità dell’analisi, spesso ottima. È che il piano resti un documento, perché nessuno ha il mandato di farlo vivere.

Il direttore marketing esterno dirige

Non esegue una singola attività. Non consegna un documento una tantum. Decide la strategia, coordina agenzie e consulenti, risponde dei risultati nel tempo — lo stesso ruolo di un CMO interno, distribuito su più aziende invece che su una sola. È la figura che manca quando in azienda ci sono già fornitori bravi ma nessuno decide cosa devono fare insieme.

L’ordine in cui servono

Non sono alternative. Sono complementari, in una sequenza precisa. Prima la direzione: chi decide cosa fare e perché. Poi, se serve una diagnosi su una domanda specifica, il consulente. Infine l’esecuzione, affidata alle agenzie giuste. Comprare esecuzione prima di avere direzione è il modo più comune per finire con più fornitori bravi e nessun risultato di cui uno solo sia responsabile.

Di cosa hai bisogno adesso?

Sai già cosa fare e ti manca solo chi lo esegua? Serve un’agenzia. Hai una domanda precisa, limitata nel tempo? Serve un consulente. Nessuno in azienda ha, tra le sue responsabilità, la vista sull’insieme — strategia, coordinamento, risultati nel tempo? Allora non ti manca esecuzione, né una diagnosi. Ti manca direzione.

La regola in una riga

Prima decidi chi dirige, poi chi diagnostica, infine chi esegue: nell’ordine sbagliato, anche i fornitori migliori lavorano bene ciascuno per conto suo.

Se in azienda ci sono già fornitori bravi ma manca chi coordina la direzione, prenota una call.

Daniele Gilio

Autore

Daniele Gilio

Consulenza marketing per imprenditori e direttori marketing. Torino.

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