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Niente novità di settore, niente frasi motivazionali. Solo cose che ho verificato su progetti veri, almeno un paio di volte.
Un articolo ti dà il criterio. Una sessione te lo applica ai tuoi numeri.
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Su LinkedIn scrivo di marketing, numeri e decisioni con una certa regolarità. È il modo più semplice per farti un’idea del metodo senza prenotare niente e senza lasciare un contatto.
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Marketing, numeri e decisioni. Le stesse cose di cui parliamo in consulenza, in versione corta.
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Il lavoro visto da dentro, in formato breve: come nascono le decisioni, non solo come finiscono.
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Video più lunghi su casi, metodo e ragionamenti che in un post non ci stanno.
Una sessione di lavoro sul tuo caso. Poche disponibilità ogni mese.
Direzione
Quando un’azienda passa da chi l’ha fondata a chi la eredita, il marketing è quasi sempre uno dei terreni più delicati da attraversare. Il problema non è tecnico, è di autorità Chi entra in azienda per continuare il lavoro di un genitore o di un fondatore fatica spesso a imporre scelte di marketing diverse da…
Definizioni
“Cosa fa un fractional CMO” ha una risposta breve. “Cosa NON fa” è la parte che evita i fraintendimenti dopo, non prima. Cosa fa, concretamente Decide la strategia: dove investire il budget, quali canali usare, in che ordine. Definisce gli obiettivi e i numeri con cui giudicarli. Guida il team interno e coordina le agenzie…
I primi 90 giorni con un fractional CMO seguono quasi sempre lo stesso ritmo, anche se nessuno te lo dice prima di iniziare. I primi 30 giorni: capire prima di decidere Non aspettarti proposte nei primi giorni. Aspettati domande, accesso ai dati, colloqui con chi già lavora in azienda. Chi decide una strategia prima di…
Decisioni
Sulla domanda “il fractional CMO funziona?” la risposta onesta è: dipende da come lo gestisci. Ecco dove, di solito, si rompe. Il rischio più comune: la superficialità Troppi clienti, poco tempo dedicato davvero a ciascuno. Succede quando chi vende il servizio accetta più mandati di quanti ne possa seguire con attenzione. Il segnale: risposte lente,…
Attualità
“AI nel marketing” fa pensare quasi sempre alla stessa cosa: strumenti che scrivono post, immagini, email più in fretta. Per chi dirige, però, cambia molto altro. Cosa cambia nell’esecuzione (meno di quanto sembri) Sì, si scrive più veloce. Sì, si generano più varianti di una creatività in meno tempo. Ma questo è un cambiamento di…
“Tra quanto vedo i risultati?” È la domanda più onesta che un imprenditore possa fare — e quella con la risposta meno comoda. Perché la domanda non ha una risposta unica Dipende dal canale. Una campagna a pagamento può dare segnali già nelle prime settimane. Un lavoro di posizionamento o di contenuti, quasi sempre, ha…
Applicazione pratica
Una sessione di 1 ora sul tuo caso: guardiamo i numeri e usciamo con delle scelte fatte.
“Il marketing porta contatti scadenti.” “Le vendite non chiudono neanche i contatti buoni.” Le hai sentite dire entrambe, probabilmente dalle stesse due persone. Il problema è quasi sempre di definizione, non di talento Prima di chiederti chi ha ragione, chiediti un’altra cosa: marketing e vendite hanno mai scritto insieme, su un foglio, cosa vuol dire…
Il momento in cui scegli un consulente marketing è anche il momento in cui hai meno informazioni per scegliere bene. Non hai ancora visto come lavora. Hai solo un sito, qualche caso studio, una call di presentazione. Prima di firmare, ci sono domande che dicono più di qualunque portfolio. Come misuri i risultati? Cerca risposte…
“Outsourcing del marketing” è un termine ombrello. Sotto ci stanno cose molto diverse tra loro — e confonderle è il motivo per cui spesso ci si aspetta una cosa e se ne ottiene un’altra. Le tre forme, in ordine di impegno La prima è il freelance spot: qualcuno a cui affidi una competenza specifica, per…
“Fractional CMO a Torino” è una ricerca che fai per un motivo preciso: vuoi qualcuno vicino, non solo bravo. Ha senso? Dipende da cosa intendi con “vicino”. Cosa intendiamo davvero con «della zona» Ci sono tre cose diverse sotto la stessa parola. La presenza fisica — poterti incontrare di persona quando serve. La conoscenza del…
Si assomigliano perché entrambi sono ‘esterni e a termine’. Ma nascono per risolvere problemi diversi, e confonderli porta a comprare la figura sbagliata.
Le fasce di prezzo che si vedono sul mercato italiano, e perché guardare solo il numero mensile porta quasi sempre alla domanda sbagliata.
I due termini si usano quasi come sinonimi, ma descrivono due modelli diversi: una persona o un servizio. La differenza conta più del nome.
La direzione marketing è uno dei ruoli che si presta meglio al lavoro a distanza — non perché serva meno presenza, ma perché la presenza serve altrove.
Non è una questione di fatturato o numero di dipendenti. È una questione che quasi nessuno pone nel modo giusto.
Il titolo è ovunque e significa poco. Cosa fa concretamente chi lo porta con senso, e come si distingue da chi lo usa solo come etichetta.
È il titolo più cercato e il più vago che esista: ci sta sotto chiunque, dall’esperto ads al social media manager. Come capire cosa stai davvero comprando.
Quando il marketing non va, il primo istinto è cambiare o aggiungere un fornitore. A volte è la scelta giusta. Quattro segnali per capire quando invece il problema è più in alto.
Il termine si sta usando per tutto: un consulente part-time, un’agenzia con un nome nuovo, un manager preso in prestito. Cos’è davvero, e le due domande che decidono se ti serve.
Non devi diventare esperto di SEO o di ads per giudicare chi ti segue. Servono poche domande giuste — e la disponibilità (o meno) a rispondertele chiaramente.
Il self-service è arrivato anche in Italia e la domanda che tutti fanno è ‘funziona?’. È la domanda sbagliata. Quella giusta è se puoi permetterti di scoprirlo.
‘Quanto dovremmo spendere in marketing?’ è la domanda che blocca ogni discussione di budget. Ma prima dell’importo viene una domanda che quasi nessuno si fa: in che ordine spenderlo.
Tre figure che si somigliano dall’esterno e risolvono problemi diversi. Confonderle non è grave finché non porta a comprare la figura sbagliata al momento sbagliato.
Il timore più comune non è il costo, è la sovrapposizione: chi decide, se in azienda c’è già qualcuno che si occupa di marketing? La risposta cambia tutto.
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