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Direzione05/09/265 min

I primi 90 giorni con un fractional CMO: cosa succede davvero

Firmi, e poi? Il ritmo reale dei primi tre mesi con un fractional CMO: cosa ricevi, cosa non aspettarti e i tre segnali che qualcosa non va.

I primi 90 giorni con un fractional CMO: cosa succede davvero

Firmi. E poi?

È la domanda che nessuno fa ad alta voce, ma che tutti si portano dietro nella prima settimana. Hai preso un direttore marketing esterno, un giorno a settimana, e ti aspetti — legittimamente — che succeda qualcosa.

Succede. Ma non quello che pensi. I primi 90 giorni con un fractional CMO seguono quasi sempre lo stesso ritmo, e conoscerlo prima ti evita due errori: spazientirti al mese uno, e accontentarti al mese tre. In fondo trovi anche i tempi reali canale per canale, perché la domanda “tra quanto vedo i risultati” ha risposte molto diverse a seconda di cosa stiamo guardando.

I primi 30 giorni: capire prima di decidere

Non aspettarti proposte nei primi giorni. Aspettati domande. Tante, e alcune scomode.

In questa fase chiedo tre cose: accesso ai dati (analytics, gestionale, CRM, estratti delle campagne — anche se sono un disastro, anzi soprattutto), mezz’ora con chi fa marketing e con chi vende, separati, e l’elenco di tutto quello che state pagando in marketing, dal software all’agenzia.

Perché separati? Perché insieme si danno ragione. Da soli ti raccontano dove si inceppa davvero.

Cosa ricevi a fine mese: una fotografia scritta — dove vanno i soldi, cosa rende, cosa no, cosa non si riesce a misurare. Di solito è la prima volta che l’azienda la vede tutta su un foglio.

Chi ti propone una strategia prima di aver visto tutto questo sta indovinando, non dirigendo. Magari indovina pure. Ma non è un metodo.

Dai 30 ai 60 giorni: il piano, non ancora i risultati

È la fase in cui la fotografia diventa un piano: cosa si fa per primo, cosa si rimanda, cosa si smette di fare. Quest’ultima è la parte che fa più male e che fa risparmiare di più.

Cosa ricevi: un piano di priorità per il trimestre, con tre informazioni per ogni voce — chi la fa, quanto costa, con quale numero la giudichiamo. Non un documento da cinquanta slide: una pagina che si può appendere al muro.

Risultati misurabili, a questo punto? Quasi mai, ed è normale. C’è chiarezza, che è il prerequisito dei risultati — non il risultato.

Da qui in poi: il ritmo operativo

Dal terzo mese il lavoro cambia natura: meno diagnosi, più correzioni. Arrivano i primi dati delle scelte fatte, e qualcuna si rivelerà sbagliata. Va bene così: una direzione che non corregge mai non sta guardando i numeri.

È anche il momento di rivedere la cadenza. Il giorno a settimana regge? Serve una call in più con le vendite? L’agenzia ha bisogno di un confronto più stretto, o di meno riunioni? Si aggiusta, per iscritto.

Quanto tempo prima dei risultati, canale per canale

Qui sta il malinteso più frequente: “risultati” non è una cosa sola, e ogni canale ha il suo orologio. Dipende anche da dove parti — un’azienda che non ha mai misurato niente parte più indietro di una che ha già dati puliti.

Questi sono i tempi dei primi segnali, non dei risultati pieni: il momento in cui i dati iniziano a dirti se la direzione è giusta. Sono ordini di grandezza, e cambiano molto col settore.

CanalePrimi segnaliCosa guardare all’inizio
Campagne a pagamento (Google, Meta)settimanecosto per contatto, qualità dei contatti
Email a una lista che hai giàsettimanerisposte e richieste, non solo aperture
SEO e contenutimesipagine indicizzate, impression sulle ricerche giuste
Social organicimesichi interagisce, non quanti
Posizionamento e brandtrimestricome ti descrivono i clienti nuovi, a che prezzo chiudi

La trappola è giudicare tutti i canali con l’orologio di quello più veloce. Le campagne ti abituano a vedere numeri in pochi giorni, e dopo un mese di SEO sembra che non stia succedendo niente. Sta succedendo: solo più piano.

Tre cose che allungano i tempi, e dipendono da te

  • Partire senza misurazione. Se il primo mese serve a installare il tracciamento, il primo mese di dati arriva al secondo.
  • Cambiare direzione ogni quattro settimane. Ogni cambio azzera il contatore. Chi cambia canale prima dei primi segnali non saprà mai se funzionava.
  • Contatti che nessuno richiama. Il marketing può portarli in tempo; se restano fermi una settimana, il risultato non arriva comunque.

Tre segnali che qualcosa non va

Il ritmo descritto sopra è quello normale. Questi, invece, sono i segnali che meritano una domanda — a me o a chiunque tu abbia preso:

  • Al giorno 30 non hai ancora ricevuto nessuna fotografia scritta. Solo call e “ci stiamo lavorando”.
  • Al giorno 60 il piano non dice cosa smettere di fare. Un piano che aggiunge soltanto non è un piano: è una lista della spesa.
  • Nessuna decisione è mai scritta. Se non c’è traccia di cosa si è deciso e perché, a fine trimestre non c’è niente da verificare. E nessuno da cui pretenderlo.

Se ne vedi due su tre, il problema non è il tempo: è il metodo. I rischi tipici, e le cinque cose da mettere nel contratto prima di iniziare, sono in fractional CMO, cos’è davvero.

C’è un’ultima distinzione che vale la pena tenere a mente. “Il risultato non è ancora al massimo” è normale. Il segnale vero è l’assenza totale di qualunque indicazione dopo un periodo ragionevole: nessun dato che dica se la direzione presa è quella giusta o va corretta. Se dopo mesi non hai nemmeno quello, il problema non è il tempo.

Cosa aspettarti, cosa no

Non aspettarti un fatturato diverso dopo un mese. Aspettati, invece, di sapere con chiarezza — già dal primo mese — dove stanno andando i soldi e perché, cosa che magari prima non sapevi altrettanto bene.

Se i tempi non tornano, spesso il problema è a monte, nell’ordine in cui si decide il budget: ne parlo in le decisioni che vengono prima dei canali. Ed è la prima cosa che guardiamo in una consulenza marketing strategico.

La regola in una riga

Se dopo 60 giorni hai solo chiarezza e non ancora risultati, va tutto secondo copione. Se dopo 60 giorni non hai nemmeno la chiarezza, è lì che vale la pena fare una domanda.

Come funziona il resto dell’incarico — cadenza, costi, cosa ricevi ogni settimana — lo trovi nella pagina sul fractional CMO. Se invece vuoi sapere come strutturerei i tuoi primi 90 giorni, prenota una sessione.

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Come lavoro come fractional CMO
Daniele Gilio

Autore

Daniele Gilio

Consulenza marketing per imprenditori e direttori marketing. Torino.

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