Temporary manager e fractional CMO non sono la stessa cosa
Si assomigliano perché entrambi sono ‘esterni e a termine’. Ma nascono per risolvere problemi diversi, e confonderli porta a comprare la figura sbagliata.

Si assomigliano su carta: entrambi esterni, entrambi a termine, entrambi con un profilo senior. La confusione è comprensibile. Ma nascono per risolvere due problemi diversi — e scegliere in base al nome invece che al problema porta quasi sempre a un mandato che non incastra con quello che serve davvero.
Il temporary manager è pensato per una situazione con una fine
Una figura nata per la gestione temporanea di una fase critica o straordinaria: un cambio generazionale, una ristrutturazione, l’assenza improvvisa di un ruolo chiave, un turnaround. Arriva con un mandato chiaro, spesso a tempo pieno per la durata dell’incarico, e se ne va quando quella fase è chiusa. L’obiettivo esplicito è lasciare l’azienda in una condizione stabile, non restarci.

Il fractional CMO è pensato per una condizione permanente
Non risolve una crisi puntuale: copre una funzione — la direzione marketing — che l’azienda ha bisogno di avere in modo continuativo, ma non a tempo pieno. Non c’è una data di fine implicita nel ruolo. Il mandato dura finché l’azienda ha bisogno di quella direzione, che può essere anni, non mesi.
La domanda che decide quale ti serve
Non “quanto è grave la situazione”. Piuttosto: quello che sto affrontando ha una fine prevedibile, o è una condizione strutturale della mia azienda?
Un problema con un inizio e una fine attesa — un successore da formare, una crisi da superare, un ruolo vacante da coprire in attesa di un’assunzione — è costruito per il temporary manager. Un problema che, strutturalmente, non ha (e forse non avrà mai, per dimensione) una direzione marketing interna a tempo pieno, non è un’emergenza da chiudere: è una condizione da gestire nel tempo. Ed è il mandato di un fractional CMO.
L’errore tipico
Assumere un temporary manager per un bisogno permanente produce un incarico che finisce, lascia un vuoto, e ricomincia daccapo con la ricerca. Il costo nascosto non è nel contratto: è nella discontinuità che si ripete ogni volta che il mandato si chiude. Il contrario — un fractional CMO su un problema che in realtà aveva una scadenza precisa — spesso costa di più di quanto servirebbe per un intervento mirato e a termine.
La regola in una riga
Prima di scegliere il nome, guarda se il problema ha una data di fine: se sì, è temporary management; se il problema resta anche dopo, è direzione fractional.
Se non sei sicuro di quale dei due casi sia il tuo, prenota una call e ne parliamo.

Come si applica al tuo caso?
Un articolo ti dà il criterio. Una sessione te lo applica ai tuoi numeri.