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Definizioni04/09/262 min

Qual è la dimensione minima d’azienda per un fractional CMO

Non è una questione di fatturato o numero di dipendenti. È una questione che quasi nessuno pone nel modo giusto.

Qual è la dimensione minima d’azienda per un fractional CMO

La domanda arriva quasi sempre con un numero incorporato. «Con 500.000 euro di fatturato ha senso?» «Siamo in 8, siamo troppo piccoli?» Sono domande legittime. Ma il fatturato e il numero di dipendenti sono proxy deboli per la domanda vera, che è un’altra.

Hai già un budget marketing da dirigere?

Non un fatturato astratto: una spesa marketing esistente — campagne, contenuti, sito, eventi, qualunque cosa — abbastanza consistente perché avere qualcuno che ne decide priorità e allocazione faccia una differenza misurabile.

Un’azienda che spende 500 euro al mese in marketing non ha, di fatto, niente da dirigere: ha bisogno di qualcuno che esegua quel poco, non di una direzione strategica sopra. Un’azienda che spende 8.000 euro al mese sparsi su tre fornitori senza una logica comune ha, al contrario, moltissimo da dirigere — a prescindere dal fatturato totale che genera quella spesa.

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Perché il numero di dipendenti conta ancora meno

Un’azienda di 5 persone con un prodotto ad alto margine e un ciclo di vendita lungo può avere un budget marketing enorme rispetto alla sua dimensione. Un’azienda di 40 persone in un settore a bassa marginalità può averne uno minimo. Contare le teste dice poco su quanto marketing, in euro, quell’azienda sta effettivamente muovendo. Ed è quel numero a decidere se una direzione esterna ha materiale su cui lavorare.

Il secondo criterio, meno discusso

C’è già qualcuno, dentro l’azienda, che esegue le attività di marketing — anche part-time, anche in modo disorganizzato? Un fractional CMO dirige. Non è pensato per essere anche l’unico paio di mani che scrive i contenuti e gestisce le campagne. Se non c’è nessuno che esegue, prima di una direzione serve probabilmente più esecuzione. La direzione arriva un passo dopo.

Quando la domanda è mal posta

Chi chiede «siamo abbastanza grandi» spesso sta davvero chiedendo «vale la pena investirci adesso o aspettiamo di crescere ancora». Ma aspettare di essere “abbastanza grandi” senza una direzione che guidi la crescita è spesso il motivo per cui quella crescita è più lenta di quanto potrebbe. È un cane che si morde la coda, non un criterio.

La regola in una riga

Non chiederti quanto sei grande: chiediti quanto stai già spendendo in marketing e se qualcuno in azienda già esegue — se la risposta a entrambe è “qualcosa”, la dimensione giusta ce l’hai già.

Se non sai ancora rispondere a queste due domande per la tua azienda, prenota una call e le mettiamo a fuoco insieme.

Daniele Gilio

Autore

Daniele Gilio

Consulenza marketing per imprenditori e direttori marketing. Torino.

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Come si applica al tuo caso?

Un articolo ti dà il criterio. Una sessione te lo applica ai tuoi numeri.

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