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Decisioni04/09/262 min

Come capire se la tua agenzia sta lavorando bene (senza saperne di marketing)

Non devi diventare esperto di SEO o di ads per giudicare chi ti segue. Servono poche domande giuste — e la disponibilità (o meno) a rispondertele chiaramente.

Come capire se la tua agenzia sta lavorando bene (senza saperne di marketing)

«Come faccio a sapere se la mia agenzia sta lavorando bene, se di marketing non capisco niente?» La domanda arriva quasi sempre così. Ed è legittima: non hai motivo di conoscere la differenza tra un CPC e un CPA. È esattamente per questo che hai un fornitore.

Il problema è un altro: l’asimmetria di competenza viene scambiata per impossibilità di giudizio. Non lo è. Non serve capire di marketing per valutare chi te lo fa. Serve fare le domande giuste — e guardare come, o se, ti vengono risposte.

Cosa succede se smettiamo, oggi?

Un’agenzia che lavora bene lascia qualcosa che resta: un sito più forte, contenuti che continuano a portare traffico, un pubblico costruito. Un’agenzia che vive di attività ricorrenti senza costruire nulla di duraturo lascia il vuoto il giorno dopo la disdetta. Non è una domanda ostile. È la domanda che rivela se stai comprando un asset o un abbonamento a un’attività.

Primo piano sulla cornice verde lime dell'oculo in una parete di cemento

Quale numero decide se il mese è andato bene?

Un report con venti metriche e nessuna gerarchia tra loro non è trasparenza: è rumore che rende impossibile una domanda scomoda. Un’agenzia che lavora bene sa indicare, tra tutti i numeri, quello che conta davvero per il tuo obiettivo — e sa spiegare perché è salito o sceso, non solo che è successo.

Cosa avete smesso di fare, di recente?

È la domanda più rivelatrice delle tre. Chi lavora seriamente cambia rotta quando qualcosa non produce risultati, e lo dice apertamente — spesso prima ancora che tu te ne accorga. Chi continua a fatturare le stesse attività mese dopo mese, indipendentemente dai risultati, di solito non ha un motivo tecnico per farlo. Ha un motivo commerciale.

Il segnale più semplice di tutti

Guarda come reagisce a queste domande, più delle risposte in sé. Chi lavora bene le accoglie con chiarezza, anche quando la risposta è scomoda («questa attività non sta rendendo, ne parliamo?»). Chi lavora male le disinnesca con complessità — spiegazioni tecniche lunghe che, tradotte, non dicono nulla — o con rassicurazioni generiche («va tutto bene, dacci tempo»). La competenza che ti manca in marketing non ti serve per capire le risposte tecniche. Ti serve solo per notare quando qualcuno le sta usando per evitare di risponderti.

La regola in una riga

Non devi capire di marketing per giudicare chi te lo fa: devi solo notare se, alle domande giuste, ti risponde con chiarezza o con complessità.

Se vuoi una seconda opinione onesta su come sta lavorando la tua agenzia attuale, prenota una call.

Daniele Gilio

Autore

Daniele Gilio

Consulenza marketing per imprenditori e direttori marketing. Torino.

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Come si applica al tuo caso?

Un articolo ti dà il criterio. Una sessione te lo applica ai tuoi numeri.

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