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Definizioni04/09/262 min

Quanto costa un fractional CMO in Italia

Le fasce di prezzo che si vedono sul mercato italiano, e perché guardare solo il numero mensile porta quasi sempre alla domanda sbagliata.

Quanto costa un fractional CMO in Italia

Sul mercato italiano, un fractional CMO si paga generalmente in due modi. A giornata — indicativamente 600-1.200 euro, secondo seniority e complessità del mandato. Oppure a canone mensile legato ai giorni di presenza concordati: per un giorno a settimana si parte da circa 2.000 euro per chi è alle prime esperienze e si arriva a 4.500-5.000 per chi ha già diretto il marketing di più aziende e lavora in esclusiva di settore; con due o tre giorni si sale in proporzione. Sono fasce di mercato, non un listino fisso — cambiano con l’esperienza del professionista, il settore, quanto è ampio il mandato.

Messo così, il numero sembra la parte importante. Non lo è.

Il confronto che conta non è con zero

È con l’alternativa reale. Un direttore marketing interno a tempo pieno, in Italia, costa a un’azienda strutturata tra 70.000 e 110.000 euro l’anno lordi — più contributi, benefit, spazio, strumenti, senza contare il tempo per trovarlo e il rischio di aver scelto la persona sbagliata. Un fractional CMO a due giorni a settimana, nella fascia alta, arriva a circa 96.000 euro l’anno: stesso ordine di grandezza del costo di un dipendente, ma con la seniority di chi ha già diretto marketing per aziende diverse — non di chi lo sta imparando sul tuo budget.

Il confronto giusto, quindi, non è “quanto costa il fractional CMO” contro “niente”. È quanto costa contro l’alternativa che risolve davvero lo stesso problema. Contro un dipendente full-time di pari livello, spesso costa uguale o meno. Contro “continuare senza direzione”, ovviamente costa di più — ma quel confronto non stima il costo di continuare a spendere in marketing senza una strategia che lo guidi, che è quasi sempre il costo più alto dei due.

Primo piano su un singolo peso verde lime sulla bilancia

Cosa fa variare davvero il prezzo

Non il nome sul biglietto da visita. Tre cose concrete: quanti giorni al mese sei l’unico cliente di quella persona (l’esclusività costa), quanto è ampio il mandato (strategia e basta, o anche coordinamento di team e fornitori), e da quanto tempo quella persona fa questo lavoro specifico — non marketing in generale. Un prezzo basso su tutte e tre le voci di solito significa che stai comprando meno di quello che pensi.

La regola in una riga

Prima di chiederti se il prezzo è alto, chiediti rispetto a cosa: rispetto a un dipendente di pari livello è quasi sempre in linea, rispetto a continuare senza direzione è un confronto che non hai ancora fatto.

Se vuoi capire quale livello di impegno ha senso per la tua azienda, prima ancora del budget, prenota una call.

Daniele Gilio

Autore

Daniele Gilio

Consulenza marketing per imprenditori e direttori marketing. Torino.

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