Quanto costa un consulente marketing strategico
«Quanto costa?» è la domanda giusta, ma la risposta dipende da cosa stai comprando. Le quattro forme in cui si paga un consulente marketing strategico, le fasce di mercato e come leggere un preventivo.

«Quanto costa?»
È quasi sempre la prima domanda. Ed è quella giusta: nessuno compra niente senza sapere quanto spende.
Il problema è che, per un consulente marketing strategico, la risposta onesta è un’altra domanda: per fare cosa? Un’ora di confronto, un’analisi completa e sei mesi di lavoro insieme sono tre acquisti diversi, anche se sul preventivo c’è scritto sempre “consulenza marketing”.
Proviamo a separarli, con qualche numero.
Le quattro forme in cui si paga
Sul mercato italiano, la consulenza di marketing strategico si compra quasi sempre in uno di questi quattro modi. Le cifre sono fasce indicative per profili senior: cambiano con l’esperienza, il settore e quanto è ampio il lavoro.
- A ore — indicativamente 100–300 € l’ora. Paghi il tempo. Utile per un confronto puntuale, un parere su una scelta già quasi fatta. Poco utile per tutto il resto (tra poco spiego perché).
- A sessione — da 200 € a oltre 1.000 €. Un incontro strutturato sul tuo caso, di solito preparato prima sui tuoi dati. Le cifre più alte sono quelle delle sessioni con molta preparazione e figure molto senior. Ne esci con due o tre decisioni chiare, non con un documento.
- A progetto: audit e roadmap — indicativamente 1.000–3.500 €. Un’analisi completa di dove sei — budget, canali, numeri, fornitori — e un piano con le priorità. Ne esci con un documento che puoi usare anche senza il consulente.
- Incarico continuativo — indicativamente 1.500–4.000 € al mese. Qualcuno che resta, segue le decisioni nel tempo e le corregge. Quando diventa vera direzione, con responsabilità sui risultati, si chiama fractional CMO — e lì i conti si fanno in un altro modo (li trovi in quanto costa un fractional CMO).

Perché la tariffa oraria è il modo peggiore per confrontare
Sembra il più trasparente. Non lo è.
La tariffa oraria premia chi ci mette di più, non chi decide meglio. Un consulente che capisce il problema in due ore ti costa meno di uno che ci gira intorno per dieci, ma sul preventivo il secondo sembra quello “economico” — finché non arriva il conto finale.
E c’è un effetto ancora più sottile: se paghi a ore, ogni domanda in più ha un prezzo. Quindi ne fai meno. Che è esattamente il contrario di quello che ti serve all’inizio.
Per questo, quando il lavoro è strategico, ha più senso confrontare cosa ottieni alla fine — decisioni, un piano, un risultato — invece di quante ore ci vogliono per arrivarci.
Cosa fa salire (o scendere) il prezzo
Cinque cose, più o meno in quest’ordine:
- Esperienza specifica. Non gli anni “nel marketing”, ma quante volte quella persona ha già risolto un problema simile al tuo.
- Ampiezza del lavoro. Un canale o tutto il marketing? Una decisione o un piano annuale?
- Preparazione. Una sessione preparata sui tuoi dati costa di più di una chiacchierata. E vale di più.
- Responsabilità sul risultato. Chi ti dà un parere e se ne va costa meno di chi resta a verificare se il parere era giusto.
- Esecuzione inclusa. Se nel prezzo ci sono anche campagne, contenuti o sito, non stai comprando solo consulenza. Chiediti quanta parte del preventivo è strategia e quanta è lavoro operativo.
Il costo che non vedi
C’è una voce che nessun preventivo riporta: quanto ti costa non avere una strategia.
Budget distribuito su troppi canali, fornitori che hanno tutti ragione presi da soli, campagne che continuano perché nessuno ha deciso di fermarle. Non compare in nessuna fattura, ma si paga ogni mese. Spesso è più alto di qualunque consulenza — ne ho parlato in budget marketing: la domanda giusta non è quanto.
Come capire se un preventivo è serio
Prima di guardare il totale, cinque controlli:
- Dice cosa ricevi alla fine? Un documento, un piano, un certo numero di sessioni. Non “supporto” o “affiancamento”.
- Parte dai tuoi dati? Se il preventivo arriva prima che qualcuno abbia chiesto di vedere i numeri, è un pacchetto standard.
- Separa strategia ed esecuzione? Due voci diverse, due prezzi diversi.
- Ha una durata e un modo per uscire? Soprattutto per gli incarichi continuativi.
- Dice chi lavora sul tuo caso? Il nome sul sito e la persona che ti segue dovrebbero coincidere.
Altre domande da fare prima di firmare le trovi in consulente marketing: le domande da fare prima di sceglierlo.
Sessione, audit o fractional CMO: quale ti serve?
Una regola pratica:
- Hai una decisione precisa da prendere (aprire un canale, cambiare agenzia, un budget da allocare)? Basta una sessione.
- Non sai bene dove sei — tanti canali, pochi numeri affidabili? Parti da un audit con roadmap.
- Sai dove sei ma nessuno ha il mandato di dirigere il marketing nel tempo? Allora ti serve un fractional CMO.
Come lavoro io su queste tre forme lo trovi nella pagina sulla consulenza marketing strategico. Se sei una piccola impresa e non sai se ti serve già, leggi prima consulente marketing per PMI.
La regola in una riga
Non chiederti quanto costa un consulente. Chiediti cosa ti porti a casa alla fine — e confronta quello.
Se non sai da quale delle tre forme partire, è la prima cosa che chiariamo: prenota una sessione.
Vuoi un parere sul tuo caso specifico?
Consulenza marketing strategico
Come si applica al tuo caso?
Un articolo ti dà il criterio. Una sessione te lo applica ai tuoi numeri.